Cosa sono le malattie trasmesse da vettore?

Pulci, zecche, altri parassiti e insetti come i flebotomi possono essere vettori di numerose malattie per gli animali. Ecco quali sono e come prevenirle nei cani e nei gatti.

Cosa sono le malattie trasmesse da vettori? Con questo termine si indica un folto gruppo di patologie in cui il contagio da un animale all'altro avviene attraverso un parassita “trasportatore”. Le pulci e le zecche, essendo molto comuni nel cane e nel gatto, ne sono un esempio concreto, ma non bisogna trascurare neppure i flebotomi o pappataci.
What are Vector-Borne Diseases?
A differenza di quanto si pensi, questi parassiti non si limitano solo a provocare un fastidioso prurito: durante la puntura per succhiare il sangue dell'animale, con la saliva sono in grado di veicolare virus, batteri o altri microrganismi di cui sono vettori specifici: è per questo che si parla di malattie trasmesse da vettore!

MALATTIE TRASMESSE AGLI ANIMALI DALLE ZECCHE

Tra le più note malattie trasmesse agli animali dalle zecche attraverso la loro puntura troviamo l'Ehrlichiosi: è un'infezione batterica capace di distruggere i globuli bianchi del sangue e le piastrine. Comporta febbre, anemia, ingrossamento della milza e dei linfonodi, spossatezza e perdita di peso. I sintomi possono manifestarsi anche molti mesi dopo l'infezione.

A minacciare la salute del pet c’è anche la Babesiosi: l'agente patogeno trasmesso in questo caso dalle zecche è la babesia, un protozoo in grado di provocare una seria alterazione dei globuli rossi del cane con conseguente anemia. Nei cuccioli è particolarmente pericolosa.

MALATTIE TRASMESSE AGLI ANIMALI DALLE PULCI

Anche le pulci possono essere vettori di serie malattie, e dunque un’eventuale infestazione del pet non va sottovalutata. Tra le principali ricordiamo le tenie e un'infezione chiamata Bartonellosi: i batteri che la causano appartengono a diversi ceppi sparsi per il mondo e la sua gravita è legata proprio a questi. Nell'essere umano è responsabile anche della cosiddetta "malattia da graffio del gatto".

Per quanto riguarda le tenie, invece, sono vermi dalla forma appiattita che si trasmettono attraverso l'ingestione di una pulce infetta, ad esempio quando il cane si lecca per alleviare il fastidio della puntura. Si sviluppano nell'intestino e sono visibili nelle feci ad occhio nudo.

MALATTIE TRASMESSE AGLI ANIMALI DAI FLEBOTOMI

La Leishmaniosi canina è la terza malattia più diffusa e grave trasmessa da un insetto vettore, il flebotomo o pappatacio (Phlebotomus perniciosus), ampiamente diffusa nei paesi del bacino del Mediterraneo e presente in quasi tutta Italia. Questo moscerino simile ad una piccola zanzara, attivo soprattutto durante le ore serali e notturne nelle stagioni calde, con la sua puntura può trasmettere all’animale domestico il microrganismo Leishmania infantum, responsabile dell’infezione che, soprattutto se non diagnosticata precocemente, può avere esito molto grave fino addirittura alla morte.

I sintomi più comuni della Leishmaniosi sono molto generici e vanno dallo scarso appetito al dimagrimento, dalla perdita di pelo alla stanchezza, dalle lesioni cutanee all’ingrossamento dei linfonodi.

Purtroppo non esiste una cura per questa malattia che, tra l’altro, può essere trasmessa anche all'essere umano. Fondamentale dunque anche in questo caso è la prevenzione durante la stagione di rischio che in Italia va da marzo a ottobre. Infatti, per ridurre la possibilità di contrarre la leishmaniosi, è necessario usare un antiparassitario che abbia una riconosciuta attività nel ridurre il rischio di trasmissione di Leishmania infantum tramite trasmissione da flebotomi (verificare sul foglietto illustrativo). Esistono anche dei vaccini che possono essere impiegati come ulteriore mezzo di prevenzione, ma sempre in associazione all’antiparassitario specifico.

MALATTIE TRASMESSE AGLI ANIMALI: UN RISCHIO DA EVITARE

Il rischio di malattie trasmesse agli animali domestici è in aumento come conseguenza di una sempre maggior diffusione di questi parassiti. E il problema è che per contagiare un cane o un gatto basta anche una sola puntura! E' dunque consigliabile evitare che questo accada, agendo con la prevenzione: a tal fine si possono utilizzare degli antiparassitari specifici, con un prezioso effetto repellente e alcuni offrono anche una copertura di lunga durata.

La scelta del prodotto giusto va preferibilmente concordata con il veterinario, in base alle esigenze personali, allo stile di vita del cane o del gatto, al luogo in cui vive e alla sua età.